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Redazione di cryptocasinoitaliano.comLeggiamo le condizioni degli operatori; due conti li abbiamo aperti con denaro nostro

Aggiornato: 15 settembre 2026

Norme, concessione e registro

Il gioco a distanza in Italia: norme con numero e data

Il gioco a distanza in Italia passa da una concessione dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Qui trovi le norme, ciascuna con articolo, comma e giorno di lettura, e il modo di consultare l’elenco pubblico dei concessionari.

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Questa pagina raccoglie in un solo posto il quadro normativo italiano del gioco a distanza: la legge che regola il settore, la concessione rilasciata dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli (ADM) e l’elenco pubblico di chi la detiene. Per ogni testo trovi numero, data, articolo e comma, insieme al giorno in cui lo abbiamo letto nella fonte ufficiale.

Il tono è quello di una scheda tecnica. Riportiamo che cosa prevede ciascuna norma e ci fermiamo lì, senza giudizi sulla tua posizione personale: dipende da fatti che una pagina informativa non conosce. Per un caso concreto la persona giusta resta un professionista del diritto.

Il decreto legislativo 41/2024, testo di riferimento

La disciplina oggi in vigore sta nel decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41. È uscito sulla Gazzetta Ufficiale del 3 aprile 2024 (Serie Generale, numero 78) ed è in vigore dal giorno successivo, il 4 aprile 2024. La nostra lettura del testo pubblicato in Gazzetta porta la data dell’8 settembre 2026.

Il decreto riordina il gioco pubblico a distanza e ne affida esercizio e raccolta a un regime di concessione. A rilasciare la concessione è l’ADM, la stessa agenzia che poi rende pubblico l’elenco dei titolari. I soggetti da tenere a mente sono quindi due: chi ha scritto la regola e chi la amministra ogni giorno.

La concessione ADM: durata, ingresso e canone

L’articolo 6 del decreto fissa le condizioni temporali ed economiche della concessione. Sono tre numeri, ognuno con la sua collocazione esatta nel testo.

Durata. Il comma 3 prevede una durata massima di nove anni ed esclude in modo espresso il rinnovo. Chiuso quel periodo, la concessione non si allunga da sé: serve un nuovo affidamento.

Ingresso. Il comma 5, lettera p), chiede al concessionario un versamento iniziale, una tantum, di 7 milioni di euro.

Canone. Il comma 6, lettera n), aggiunge un canone annuo pari al 3% del margine netto.

Messi uno accanto all’altro, questi importi disegnano un accesso al mercato con una soglia economica alta, dichiarata nel testo stesso e uguale per tutti i candidati.

Tutela dei minori: due norme da leggere insieme

Sui minori il decreto del 2024 interviene in due punti. L’articolo 3, comma 1, lettera a), nomina la tutela dei minori di età, ma non indica alcuna età. L’articolo 6, comma 6, lettera f), obbliga il concessionario a escludere i minori dall’accesso al gioco e a pubblicare il relativo divieto.

La soglia numerica sta in un testo precedente, che il decreto del 2024 lascia in piedi: il decreto-legge n. 98 del 6 luglio 2011, all’articolo 24, comma 20. Quel comma esclude chi ha meno di 18 anni dalla partecipazione ai giochi pubblici con vincita in denaro. Anche questa lettura, fatta su Normattiva, è datata 8 settembre 2026.

Chi cerca il numero nel decreto più recente, insomma, non lo trova e rischia di concludere che manchi. C’è, in una norma di tredici anni prima. Quali operatori della classifica rimandano la richiesta di documenti al momento del prelievo lo trovi nella guida sugli operatori che rinviano il controllo.

Limiti e autoesclusione nell’articolo 15

L’articolo 15 del decreto elenca alcuni obblighi del concessionario che, visti dal lato di chi gioca, diventano strumenti concreti. Anche questo articolo è stato letto l’8 settembre 2026.

Limiti sui depositi. Il comma 1, lettera b), prevede limitazioni legate agli importi depositati in un periodo stabilito in anticipo. Le fissa il concessionario, tenendo conto dell’età del giocatore e del suo modo di giocare.

Autoesclusione. Il comma 1, lettera e), richiede strumenti di autoesclusione dal gioco per un periodo scelto dal giocatore. L’esclusione può toccare anche singole categorie di prodotto, senza coinvolgere per forza l’intera offerta.

Campagne informative. Il comma 2 destina ogni anno a campagne di sensibilizzazione una somma pari allo 0,2% dei ricavi netti del concessionario.

Limiti personali, pause e clausole che gli operatori scrivono nelle proprie condizioni hanno una pagina a sé, dedicata al gioco responsabile.

L’elenco dei concessionari e come si consulta

Sul proprio sito l’ADM pubblica l’elenco di chi è autorizzato, in concessione, a raccogliere gioco a distanza. Ogni riga porta tre dati: il codice di concessione, la ragione sociale della società e il sito su cui quella concessione raccoglie il gioco.

Alla lettura dell’8 settembre 2026 l’elenco contava 52 codici di concessione, legati a 52 siti e a 46 società diverse. I conti non tornano uno a uno perché alcune società hanno più di una concessione, ciascuna con il proprio indirizzo.

Per usarlo non ti serve conoscere nessun numero in anticipo. Parti dall’indirizzo del sito che hai davanti, cercalo nella colonna dei siti e leggi la ragione sociale sulla stessa riga: è la società titolare di quel codice. Conta la coppia fra codice e indirizzo, non il nome commerciale, perché ogni riga lega una concessione a un dominio preciso.

Licenze estere: un altro tipo di registro

Gli operatori della classifica con le dieci schede dichiarano licenze rilasciate a Curaçao o ad Anjouan, oppure non stampano alcun numero, come Rainbet. Quelle licenze non si cercano nell’elenco ADM ma nei registri delle autorità che le hanno emesse. Per Curaçao la ricerca si fa su cert.cga.cw digitando il dominio del sito; Anjouan tiene un proprio registro pubblico.

I casi che non tornano alla prima lettura sono concreti. Rocketpot stampa nelle condizioni il numero 1668/JAZ, che il portale di Curaçao, interrogato il 12 e 13 settembre 2026, restituiva come certificato non valido. Le condizioni di Metaspins portano un numero di Anjouan, ma a Curaçao risulta registrata Metaspins N.V.: due autorità, e nessun testo che le metta d’accordo. Per Wild Fortune la data da segnare è il 29 settembre 2026, giorno in cui scade la sua licenza di Anjouan.

La procedura passo per passo, con gli altri casi della classifica, sta su licenze e registri. Il percorso del denaro dal deposito al prelievo, invece, è spiegato nella guida su come si gioca in criptovaluta.

Blocchi di accesso: il punto non ancora letto

Resta un tema che appartiene a questa pagina: le misure che riguardano il blocco dell’accesso ai siti di gioco. In questa edizione il punto è aperto, perché nessun testo ufficiale in materia è stato ancora letto con una data. Una norma priva di numero e di giorno di lettura, qui, non entra.

Quando la lettura ci sarà, troverai in questo paragrafo articolo, comma e data, con lo stesso formato del resto della pagina. Monete, reti e depositi hanno guide pratiche proprie, a cominciare dalla panoramica sulle monete accettate. Tutte le altre sezioni si aprono dalla pagina iniziale.

Domande sul quadro normativo

Quanto dura una concessione per il gioco a distanza?
Al massimo nove anni, secondo l’articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 41/2024, che esclude anche il rinnovo. Alla scadenza la concessione non si proroga: serve un nuovo affidamento. Per entrare il concessionario versa 7 milioni di euro una volta sola e poi, ogni anno, un canone del 3% sul margine netto. Il testo è stato letto in Gazzetta l’8 settembre 2026.
Dove si trova l’età minima per il gioco con vincite in denaro?
Non nel decreto del 2024, che parla di tutela dei minori senza fissare un numero. La soglia dei 18 anni sta nel decreto-legge n. 98 del 2011, articolo 24, comma 20, letto su Normattiva l’8 settembre 2026. Il decreto del 2024 aggiunge un obbligo per il concessionario: tenere fuori i minori e pubblicare il divieto, all’articolo 6, comma 6, lettera f).
Come controllo se un sito ha una concessione ADM?
Apri l’elenco dei concessionari a distanza pubblicato dall’ADM e cerca l’indirizzo del sito nella colonna dedicata. Ogni riga riporta codice di concessione, ragione sociale e sito, quindi non ti serve alcun numero di partenza. L’8 settembre 2026 l’elenco contava 52 codici, 52 siti e 46 società. Guarda la corrispondenza fra codice e indirizzo, non la somiglianza del nome commerciale.
Quando sono state lette le norme riportate qui?
Tutte l’8 settembre 2026: il decreto legislativo 41/2024 nel testo della Gazzetta Ufficiale, il decreto-legge 98/2011 su Normattiva, l’elenco dei concessionari sul sito dell’ADM. Se un testo cambia, lo rileggiamo e aggiorniamo la data accanto al paragrafo. Le regole sul blocco dell’accesso ai siti non sono ancora state lette in una fonte ufficiale, e per questo non compaiono.